Limite UE vigente per il gas: 56 mg/kWh
Online circola l'indicazione di un nuovo limite NOx di 40 mg/kWh per le caldaie a gas dal 26 settembre 2026. Un controllo sulle fonti ufficiali dell'Unione Europea porta però a una conclusione diversa: il riferimento Ecodesign in vigore resta il Regolamento UE 813/2013, che fissa 56 mg/kWh per le caldaie a combustibile gassoso.
Aggiornamento 25 settembre 2026: questa pagina è stata corretta dopo un nuovo controllo delle fonti ufficiali. La precedente versione collegava erroneamente il Regolamento UE 2023/2049 ai limiti NOx delle caldaie.
Questo non significa che tutte le informazioni online sui 40 mg/kWh siano prive di senso: alcuni modelli possono dichiarare emissioni inferiori a quella soglia. Il punto è diverso: 40 mg/kWh non risulta, al 25 settembre 2026, il nuovo limite generale UE obbligatorio per le caldaie a gas.
In questo articolo
- 1Cosa sono gli NOx e perché contano
- 2Quali limiti NOx sono davvero in vigore nel 2026
- 3Perché si parla del 26 settembre 2026 e dei 40 mg/kWh
- 4Come verificare i NOx di una caldaia senza affidarsi a liste generiche
- 5Incentivi 2026: cosa vale davvero per chi cambia generatore
- 6Cosa fare ora: controlli pratici per chi ha o deve cambiare caldaia
1Cosa sono gli NOx e perché contano
Gli ossidi di azoto (NOx) sono composti che si formano durante i processi di combustione. Nel settore del riscaldamento domestico il parametro è importante perché una caldaia a gas produce NOx durante il funzionamento, anche quando è moderna e ad alta efficienza.
La normativa Ecodesign europea non guarda soltanto al rendimento energetico: impone anche limiti alle emissioni di ossidi di azoto per diverse categorie di generatori. Per confrontare correttamente le caldaie bisogna però usare la stessa unità prevista dalla norma, cioè mg/kWh di combustibile in termini di potere calorifico superiore (GCV).
Un valore NOx più basso può essere un elemento positivo, ma non va confuso con una soglia futura semplicemente perché compare in una scheda commerciale o in un articolo online.
2Quali limiti NOx sono davvero in vigore nel 2026
La fonte ufficiale da cui partire è il Regolamento (UE) n. 813/2013. Per le caldaie per riscaldamento d'ambiente e le caldaie miste, i limiti applicabili dal 26 settembre 2018 sono:
| Tipo di caldaia | Limite NOx | Decorrenza |
|---|---|---|
| Combustibile gassoso | 56 mg/kWh | 26 settembre 2018 |
| Combustibile liquido | 120 mg/kWh | 26 settembre 2018 |
Alla data di aggiornamento di questa pagina, 25 settembre 2026, la Commissione europea continua a indicare il Regolamento 813/2013 come normativa Ecodesign in vigore per gli apparecchi di riscaldamento d'ambiente. La revisione è ancora classificata come lavoro legislativo in corso.
Punto chiave: nelle fonti UE ufficiali vigenti verificate per questo aggiornamento non risulta una nuova soglia generale di 40 mg/kWh per le caldaie a gas con decorrenza 26 settembre 2026.
3Perché si parla del 26 settembre 2026 e dei 40 mg/kWh
La voce compare in diversi contenuti online, ma l'attribuzione normativa che spesso la accompagna non regge al controllo delle fonti primarie.
In particolare il Regolamento delegato (UE) 2023/2049 non riguarda le caldaie: modifica la normativa europea sui prodotti con aggiunta di mercurio. Non modifica il Regolamento 813/2013 e non introduce limiti NOx di 40 mg/kWh per gli apparecchi a gas.
Esiste invece una vera revisione europea dell'Ecodesign per gli space heater. La Commissione europea la indica ancora come iniziativa in corso. Nel progetto pubblicato nel 2025 il valore proposto per le caldaie a gas resta 56 mg/kWh. Un progetto di regolamento non è comunque una norma già applicabile.
Correzione importante: una precedente versione di questa pagina attribuiva al Regolamento 2023/2049 nuovi limiti NOx per le caldaie. Dopo un nuovo controllo delle fonti UE ufficiali, quell'attribuzione è stata rimossa perché errata.
Di conseguenza, il 26 settembre 2026 non è una data che obbliga il proprietario di una caldaia a gas a sostituirla per rispettare una nuova soglia NOx di 40 mg/kWh.
4Come verificare i NOx di una caldaia senza affidarsi a liste generiche
Non esiste una lista universale di «modelli conformi ai nuovi 40 mg/kWh» perché quella soglia non è il nuovo requisito UE generale del 2026. Se vuoi confrontare le emissioni, devi partire dal modello esatto e dalla relativa scheda tecnica.
Cosa controllare nella scheda tecnica
Codice modello
La stessa serie può avere potenze e valori diversi.
Valore NOx
Cercalo in mg/kWh, con riferimento al combustibile e al metodo dichiarato.
Classe NOx
È un'informazione utile ma non sostituisce il valore numerico.
Documento del produttore
Preferisci scheda tecnica, manuale o dichiarazione ufficiale.
Una caldaia che dichiara emissioni inferiori a 40 mg/kWh può certamente essere interessante dal punto di vista emissivo. Tuttavia questo non significa che 40 mg/kWh sia diventato il requisito minimo legale europeo nel 2026.
Se stai valutando una sostituzione, considera anche il quadro più ampio: efficienza stagionale, compatibilità con l'impianto, potenza correttamente dimensionata, disponibilità di assistenza e alternative come pompe di calore o sistemi ibridi.
5Incentivi 2026: cosa vale davvero per chi cambia generatore
Anche la parte incentivi richiede attenzione perché le regole sono cambiate rispetto agli anni precedenti.
L'Agenzia delle Entrate indica che per le spese 2025 e 2026 relative agli interventi di efficienza energetica la detrazione ordinaria è del 36%, elevata al 50% nei casi previsti per l'abitazione principale. Precisa però che non sono detraibili le spese per sostituire l'impianto con una caldaia unica alimentata a combustibili fossili.
Il Conto Termico 3.0 incentiva tecnologie come pompe di calore e, in presenza dei requisiti previsti, sistemi ibridi o bivalenti. Una semplice caldaia a gas a condensazione stand-alone non va presentata come intervento automaticamente incentivato. Per approfondire puoi leggere la guida dedicata al Conto Termico 3.0.
Prima di firmare un preventivo: verifica l'incentivo sulla tecnologia realmente installata, non soltanto sulla parola «caldaia». Le condizioni cambiano molto fra generatore a gas singolo, pompa di calore e sistema ibrido.
6Cosa fare ora: controlli pratici per chi ha o deve cambiare caldaia
Se la tua caldaia funziona correttamente
- Non sostituirla per una presunta scadenza NOx del 26 settembre 2026.
- Segui la periodicità di controllo e manutenzione indicata dall'installatore o dal fabbricante, oltre alle regole regionali applicabili.
- Conserva libretto d'impianto e rapporti di controllo.
Se devi acquistare una nuova caldaia
- Controlla il valore NOx sulla scheda tecnica del modello preciso.
- Non usare 40 mg/kWh come presunta soglia legale UE del 2026.
- Confronta rendimento, potenza, assistenza e costo totale dell'intervento.
- Valuta anche alternative elettriche o ibride se compatibili con l'edificio.
Se devi fare manutenzione
La manutenzione non è automaticamente «annuale» per ogni caldaia in tutta Italia. Il DPR 74/2013 lega le operazioni e la periodicità alle istruzioni dell'impresa installatrice, alla documentazione del fabbricante e alle norme tecniche, fermo restando il quadro regionale. Per distinguere manutenzione e controllo dei fumi, consulta anche la guida su manutenzione della caldaia e controllo fumi.
La regola più utile
Per normativa, incentivi e valori NOx usa sempre la scheda del modello esatto e una fonte ufficiale aggiornata. Una data ripetuta da molti siti non sostituisce il testo del regolamento.
Conclusione
Nel 2026 il riferimento europeo vigente per le emissioni NOx delle caldaie a gas resta il Regolamento UE 813/2013, con limite di 56 mg/kWh applicabile dal 26 settembre 2018. Non risulta invece, nelle fonti UE ufficiali verificate al 25 settembre 2026, un nuovo limite generale di 40 mg/kWh in vigore dal giorno successivo.
La revisione dell'Ecodesign è reale, ma è ancora un procedimento legislativo in corso. Per questo conviene distinguere sempre fra norma vigente, bozza di revisione e prestazione volontariamente migliore di un singolo modello.